Il volgare come lingua di cultura dal Trecento al Cinquecento

Atti del convegno Internazionale (Mantova, 18-20 ottobre 2001)
A cura di A. Calzona, F. P. Fiore, A. Tenenti, C. Vasoli
Ingenium, vol. 7

2003, cm 17 x 24, vi-456 pp.

ISBN: 9788822252463

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Through a close examination of authors such as Leon Battista Alberti, Filarete, Leonardo, Boiardo, Lorenzo de’ Medici, Speroni, Ficino and Bruno an investigation has been carried out into the use of vernacular language in literary, poetical, philosophical and artistic texts. Emphasis is also given to the importance of translations as a cultural vehicle transferring thought from one language to another. A thematic plurality whereby the cultural organism of vernacular language became both the bonding agent and plot for the variety of interventions.

Arturo Calzona

Francesco Paolo Fiore
Francesco Paolo Fiore è professore ordinario di Storia dell’architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha svolto ricerca sulla storia dell’architettura e sulla trattatistica d’architettura del Rinascimento, ed ha pubblicato lavori su Francesco di Giorgio, Cesariano, Giulio Romano, Serlio, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane e sull’architettura militare del XV e XVI secolo. Ha curato, con M. Tafuri, il volume Francesco di Giorgio architetto, Milano, Electa 1994, e più recentemente il volume Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, Milano, Electa 1998. Presiede il Comitato nazionale per le celebrazioni del VI centenario di Leon Battista Alberti (2004) e il Comitato scientifico della Fondazione Centro di Studi Leon Battista Alberti di Mantova.

Alberto Tenenti

Cesare Vasoli